🍳 Piano cottura

Odore di gas in cucina: cosa fare subito

Aggiornata il 5 settembre 2026 · lettura 4 minuti

Se senti odore di gas mentre leggi questa pagina, non continuare a leggere sul telefono dentro casa: esci e leggi fuori. Tutto il resto di questa guida presume che tu sia già al sicuro.

⚠️ Prima di iniziareNon accendere né spegnere NULLA: interruttori, luci, cappa, telefono, campanello. Una scintilla basta. Non usare l'ascensore. Apri le finestre, chiudi il rubinetto del gas, esci, e da fuori chiama il pronto intervento del distributore — il numero è sulla bolletta — oppure i vigili del fuoco al 115.

Cosa controllare, in ordine

01

Chiudi il rubinetto del gas

facile

È il primo gesto, prima di ogni altra cosa. Il rubinetto del piano cottura sta di solito sotto il lavello o dietro il mobile; quello generale è vicino al contatore. Chiudili entrambi se ci arrivi senza dover accendere luci per vedere.

02

Apri tutte le finestre

facile

Corrente d'aria da parte a parte. Il gas metano è più leggero dell'aria e sale, il GPL è più pesante e ristagna in basso: nel dubbio si arieggia tutto, dal pavimento al soffitto. Non usare ventilatori elettrici per accelerare.

03

Non toccare nessun interruttore

facile

Questa è la regola che salva. Accendere o spegnere una luce, staccare una spina, suonare un campanello, rispondere al telefono: ognuno di questi gesti produce una piccola scintilla, e in un ambiente saturo è tutto ciò che serve. Se la luce è accesa, lasciala accesa.

04

Esci e chiama da fuori

facile

Usa il telefono all'aperto, non in casa. Il numero del pronto intervento gas è stampato sulla bolletta del distributore ed è attivo ventiquattro ore su ventiquattro, gratuitamente. In alternativa, i vigili del fuoco al 115. Avvisa i vicini bussando, non citofonando.

05

Se l'odore è lieve e occasionale

media

Un odore breve al momento dell'accensione, che sparisce subito, di solito è il gas non bruciato del primo istante. Diventa un problema se lo senti a fornelli spenti, o se compare sempre nello stesso punto. In quel caso vale comunque la procedura sopra: il gas non è un campo dove tentare diagnosi.

06

Chi può cercare la perdita

da tecnico

Solo un tecnico abilitato agli impianti a gas, con la strumentazione per la prova di tenuta. Il tubo di collegamento del piano ha una scadenza stampata sopra e va sostituito quando arriva — è la causa più comune di perdite domestiche, e controllare quella data è l'unica verifica sensata che puoi fare tu, a impianto chiuso.

Quando fermarsi e chiamare un tecnico

Hai controllato tutto e non ne esci?

Inquadri il piano cottura con la fotocamera del telefono e un assistente ti guida passo passo fino a capire cos'è, in circa 10 minuti. Alla fine ricevi un referto scritto, con il pezzo da sostituire se serve.

Avvia una diagnosi →9,90 € una volta sola. Se non ti è stata utile te li restituiamo, entro 14 giorni.

Domande frequenti

Il gas ha odore di suo?

No, è inodore: l'odore pungente che senti è una sostanza aggiunta apposta perché le perdite siano percepibili. È un sistema che funziona, e per questo va preso sul serio anche quando l'odore è debole.

Ogni quanto va cambiato il tubo del gas?

I tubi flessibili in gomma hanno una data di scadenza stampata, in genere cinque anni. Quelli in acciaio inox flessibile durano molto di più. Controllare quella data è la manutenzione più semplice e più ignorata della cucina.

Un rilevatore di gas serve?

È un dispositivo economico che ha senso soprattutto per chi vive solo, per gli anziani o dove il piano è a GPL, che ristagna in basso. Non sostituisce la manutenzione, ma avvisa quando l'olfatto non basta.

Altri guasti il piano cottura

Piano cottura che non si accende: gas, elettrico o induzione
Le cause cambiano completamente a seconda del tipo di piano. Ecco cosa controllare per ciascuno, dal più banale al più serio.
Fiamma gialla invece che blu: perché va risolta subito
Non è un dettaglio estetico. Una fiamma gialla significa combustione incompleta, e la combustione incompleta produce monossido di carbonio.
Il fornello si spegne appena lasci la manopola
È il sintomo di un pezzo preciso, che esiste apposta per la tua sicurezza: la termocoppia. Ecco come funziona e cosa si può pulire.
Induzione che non riconosce la pentola: la prova della calamita
Il piano si accende, la zona lampeggia, ma non scalda. Prima di pensare a un guasto ci sono tre verifiche che si fanno in trenta secondi.
Comandi a sfioramento che non rispondono
Il piano è acceso ma i tasti ignorano il tocco. Quasi sempre è una delle tre cose che il piano fa apposta, non un guasto.
Piano cottura che si spegne da solo durante la cottura
Si ferma dopo pochi minuti, o sempre dopo lo stesso tempo. La regolarità con cui succede è l'indizio che distingue le cause.
Piano cottura che scalda poco: gas debole o induzione lenta
L'acqua ci mette il doppio a bollire. Le cause cambiano tra gas, vetroceramica e induzione, e alcune non riguardano affatto il piano.
Piano a induzione che ronza o fischia: è normale?
Ronzii, ticchettii e il soffio della ventola fanno parte del funzionamento. Ecco quali suoni sono previsti e quale invece merita attenzione.
Vetro del piano cottura crepato o scheggiato: si può usare?
La risposta breve è no, e il motivo non è estetico: sotto quel vetro ci sono l'elettronica e i collegamenti elettrici.

Queste indicazioni sono di orientamento generale e non sostituiscono l'intervento di un tecnico qualificato. Sugli apparecchi collegati alla rete elettrica o idrica, in caso di dubbio rivolgiti a un professionista.