Condizionatore che non raffredda: cosa controllare
L'apparecchio è acceso, la ventola gira, ma l'aria che esce è appena fresca e la stanza resta calda. Nella grande maggioranza dei casi non manca il gas: manca il passaggio dell'aria, ed è una cosa che puoi sistemare tu.
Cosa controllare, in ordine
I filtri sono intasati
facileÈ la causa numero uno, senza rivali. Apri lo sportello dell'unità interna: i due filtri a rete si sfilano tirandoli verso l'alto e poi verso di te. Se sono coperti da un feltro grigio, l'aria non passa e il raffreddamento crolla. Lavali sotto l'acqua tiepida, asciugali completamente all'ombra e rimettili. In stagione vanno puliti ogni due o tre settimane.
La modalità o la temperatura sono sbagliate
facileSul telecomando controlla di essere in modalità raffreddamento — il fiocco di neve — e non in ventilazione o deumidificazione, che raffreddano poco o nulla. E imposta una temperatura sotto quella della stanza: se la stanza è a 27 e il telecomando dice 26, l'apparecchio lavora pochissimo. Un valore sensato è 24 o 25 gradi.
L'unità esterna è ostruita o al sole
facileL'unità esterna deve smaltire il calore che toglie dalla stanza: se è coperta di foglie, chiusa in un cassonetto senza aria, o addossata a una parete, non ci riesce. Guarda che la griglia sia libera e che davanti al flusso d'aria non ci siano ostacoli entro mezzo metro.
Le finestre o le tapparelle
facileSembra ovvio, ma un condizionatore dimensionato per una stanza non ce la fa con il sole diretto sui vetri per tutto il pomeriggio. Se il problema si presenta solo nelle ore calde e su un lato della casa, la causa può essere semplicemente il carico termico — non l'apparecchio.
La batteria dell'unità interna è sporca
mediaDietro i filtri c'è uno scambiatore a lamelle fitte. Anche con i filtri puliti, dopo anni si riempie di polvere compattata e di muffa: l'aria passa a fatica e il rendimento cala. Esistono spray specifici, ma una pulizia fatta bene richiede lo smontaggio della carenatura ed è un lavoro da tecnico.
Manca gas nel circuito
da tecnicoÈ l'ultima ipotesi, non la prima. Il segnale che la rende probabile è il ghiaccio sui tubi o sulla batteria interna, insieme a un raffreddamento debole. Attenzione: se manca gas c'è una perdita, e limitarsi a ricaricare significa ritrovarsi nella stessa situazione l'estate dopo. La ricarica richiede per legge un tecnico certificato F-Gas.
Quando fermarsi e chiamare un tecnico
- Vedi ghiaccio sui tubi o sulla batteria interna
- Hai pulito i filtri e non è cambiato nulla
- L'unità esterna non parte mai
- L'apparecchio è del 2015 o precedente e usa gas R22
Inquadri il condizionatore con la fotocamera del telefono e un assistente ti guida passo passo fino a capire cos'è, in circa 10 minuti. Alla fine ricevi un referto scritto, con il pezzo da sostituire se serve.
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Ogni quanto va ricaricato il gas?
Mai, in un impianto sano. Il circuito è sigillato: se il gas cala, c'è una perdita. Chi propone ricariche periodiche come manutenzione ordinaria sta trattando il sintomo invece della causa.
Abbassare la temperatura a 18 raffredda più in fretta?
No, e consuma di più. L'apparecchio lavora già al massimo finché non raggiunge il valore impostato: mettere 18 non accelera nulla, allunga solo il tempo in cui resta al massimo.
Il mio condizionatore ha vent'anni, conviene ripararlo?
Se usa gas R22, non è nemmeno una scelta: quel refrigerante è vietato dal 2015 e non è più reperibile per le ricariche. In pratica una perdita su un impianto R22 significa sostituzione.
Altri guasti il condizionatore
Queste indicazioni sono di orientamento generale e non sostituiscono l'intervento di un tecnico qualificato. Sugli apparecchi collegati alla rete elettrica o idrica, in caso di dubbio rivolgiti a un professionista.