Ghiaccio sui tubi del condizionatore: due cause possibili
Vedi brina o ghiaccio vero sui tubi di rame che escono dall'unità, o sulle lamelle dietro i filtri. È un sintomo che non va ignorato: l'apparecchio in quelle condizioni raffredda male e il compressore lavora in sofferenza.
Cosa controllare, in ordine
I filtri sono intasati
facileÈ la prima causa e la più comune. Con poco flusso d'aria la batteria si raffredda oltre misura e l'umidità che vi si condensa congela invece di scorrere via. Spegni, lascia sciogliere il ghiaccio del tutto — possono volerci un paio d'ore — poi lava i filtri, asciugali bene e riprova. Nella maggior parte dei casi finisce qui.
La ventola interna gira piano o è sporca
mediaStesso effetto dei filtri sporchi: se il rullo della ventola è coperto di polvere compattata, l'aria mossa è molto meno di quella prevista. Lo si sospetta quando il flusso in uscita è debole anche con filtri appena puliti.
La temperatura impostata è troppo bassa
facileFar lavorare l'apparecchio a 16 o 17 gradi per ore, magari di notte quando fuori si è già rinfrescato, favorisce la formazione di ghiaccio. È un caso in cui la macchina non ha nulla che non va: sta solo lavorando in condizioni per cui non è pensata.
Le finestre aperte o l'ambiente troppo umido
facileCon molta umidità in ingresso la condensa aumenta e supera la capacità di smaltimento. Se ti capita solo nelle giornate afose e con le finestre socchiuse, la causa è quella e non l'impianto.
L'unità esterna è ostruita
facileUna batteria esterna coperta di foglie, pioppo o polvere non smaltisce il calore, e le pressioni del circuito si sbilanciano fino a far ghiacciare la parte interna. Controlla che la griglia sia libera e che nulla ostacoli il flusso d'aria.
Manca gas nel circuito
da tecnicoÈ la seconda causa classica del ghiaccio, e si distingue dalla prima per un dettaglio: se dopo la pulizia dei filtri il ghiaccio torna, quasi certamente il refrigerante è insufficiente. Ricordati che una carica che cala significa una perdita da trovare, non solo da rabboccare, e che serve un tecnico certificato F-Gas.
Quando fermarsi e chiamare un tecnico
- Il ghiaccio torna dopo aver pulito i filtri
- Vedi ghiaccio anche sui tubi dell'unità esterna
- Il raffreddamento è debole insieme al ghiaccio
- L'impianto ha perso gas altre volte in passato
Inquadri il condizionatore con la fotocamera del telefono e un assistente ti guida passo passo fino a capire cos'è, in circa 10 minuti. Alla fine ricevi un referto scritto, con il pezzo da sostituire se serve.
Avvia una diagnosi →9,90 € una volta sola. Se non ti è stata utile te li restituiamo, entro 14 giorni.Domande frequenti
Posso usarlo mentre c'è ghiaccio?
No. Il ghiaccio impedisce lo scambio termico e può far arrivare liquido al compressore, che è progettato per comprimere gas: è così che una riparazione da poche decine di euro diventa la sostituzione dell'impianto.
Quanto ci mette a sbrinare?
Da una a tre ore a apparecchio spento. Si può accelerare mettendolo in sola ventilazione, senza raffreddamento: l'aria della stanza scioglie il ghiaccio più in fretta senza scaldare nulla.
Il ghiaccio sull'unità esterna d'inverno è normale?
In riscaldamento sì: l'unità esterna si copre di brina e periodicamente esegue un ciclo di sbrinamento, durante il quale si ferma e produce vapore. È previsto e non è un guasto.
Altri guasti il condizionatore
Queste indicazioni sono di orientamento generale e non sostituiscono l'intervento di un tecnico qualificato. Sugli apparecchi collegati alla rete elettrica o idrica, in caso di dubbio rivolgiti a un professionista.